Il lungo viaggio dell’acqua (cotta in bottiglia)

Ciao,

Oggi lascia che ti racconti cosa ho scoperto in un ristorante in Francia qualche tempo fa…

Stavo per gustarmi il mio piatto francese preferito, e mi accorgo di aver dimenticato di ordinare da bere.


All’improvviso, senza che neanche faccia in tempo ad aprir bocca, il cameriere mi poggia sul tavolo una caraffa d’acqua, fresca e all’apparenza limpida.


In quell’istante mi sono domandato “sarebbe mai successo questo in Italia?”


Credo proprio di no.


Nei ristoranti italiani, sono gli stessi camerieri a portarti immediatamente acqua in bottiglie di plastica o di vetro (e magari la più cara tra quelle conservate in frigo).


Se in un bar o un autogrill italiano, prendi un caffè e chiedi un bicchiere d’acqua, non ti verseranno mai quella del rubinetto.


Facci caso.


Ti versano l’acqua da una bottiglia di plastica in un bicchiere…di plastica!


In quel ristorante francese ho realizzato che in Italia, nonostante le numerose sorgenti di acqua pura e limpida che abbiamo, la gente ha paura di bere l’acqua dal rubinetto!


Il problema è forse che non tutti sono coscienti di quale percorso faccia l’acqua imbottigliata nella plastica, prima di arrivare sulla nostra tavola.


Ed ecco perché te lo voglio raccontare.


La storia che stai per sentire è abbastanza sconvolgente, quindi ti prego di leggere con attenzione quello che ti sto per dire.


Partiamo dall’inizio.


Hai presente quelle sorgenti meravigliose che vedi raffigurate sulle bottiglie che compri al supermercato?


È da lì che viene quell’acqua. Questo è certo.


Quando acquisti una bottiglia di acqua di plastica, il 99% del costo di questa bottiglia deriva dal percorso che fa quella bottiglia, dalla sorgente, per finire sulla tua tavola.


Cosa vuol dire?


Le bottiglie sono formate di un materiale termoplastico, opaco o trasparente, di nome PET (per chi volesse sapere cosa significa: polietilene tereftalato).


Il PET è prodotto da combustibili fossili, in genere gas naturale e petrolio.


Per produrre le bottiglie in PET, la plastica deve passare attraverso un processo complicato che può renderla impura e può trasmettere all’acqua un sapore “bizzarro”.


La produzione di ogni tonnellata di PET, inoltre, produce circa 3 tonnellate di anidride carbonica (CO2).


L'acqua di imbottigliamento crea oltre 2,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica ogni anno.


E questo è solo l’inizio.


A questo poi va aggiunto l’inquinamento prodotto da:

  • Immagazzinamento;

  • Trasporto;

  • Smaltimento della plastica.

Secondo una statistica del 2012, la quantità di energia prodotta per soddisfare la richiesta mondiale di bottiglie di acqua, porta al consumo di 450 milioni di barili di petrolio l’anno.


Un dato impressionante se si pensa che lo stesso quantitativo di petrolio, nello stesso arco temporale, sarebbe sufficiente ad alimentare oltre 25 milioni di automobili.


Che incredibile spreco di preziose risorse e che folle minaccia per la sicurezza nazionale e per il clima… tutto per una bottiglia che usi una volta e butti via!


Forse stai pensando “si vabbè ma la plastica è riciclabile!”


Ok. Soffermiamoci sul riciclo.


Nonostante il PET sia il tipo di plastica più facile da riciclare, ne esiste una quantità talmente ampia in giro per il mondo, che i sistemi di riciclo fanno sempre più fatica a processare.


Meno della metà delle bottiglie acquistate nel 2016 è stato destinato al riciclo e solo il 7% di quelle raccolte è stato recuperato e trasformato in nuove bottiglie.


Questo significa che almeno otto milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare ogni anno, danneggiano mari e spiagge, e diffondono sostanze chimiche tossiche, che impiegano secoli a degradarsi.


E sai dove finiscono?


Si, se hai letto il report che ti ho inviato sai benissimo dove finiscono quelle montagne di plastica.


Tutto questo per bere un’acqua che ha lo stesso sapore e la stessa provenienza di quella che trovi gratuitamente a casa tua.


Ne vale la pena?


Forse è arrivato il momento di riflettere se cambiare abitudini o continuare a riempirci di sostanze tossiche che lasceremo in eredità ai nostri figli.


Esistono tante soluzioni possibili, ma sicuramente la più sensata è quella di smettere di comprare la plastica monouso!


Se hai già letto fino in fondo il report che ti ho inviato, avrai capito che anche bere un bicchiere d’acqua dal rubinetto di casa tua comporta non pochi problemi per la tua salute.


“Archimede, allora cosa devo fare? Le bottiglie in plastica no, quelle in vetro no, l’acqua del rubinetto no. Devo morire di sete?”


In molti mi pongono questa domanda del tutto sensata.


E la risposta è più semplice di quanto tu possa immaginare.


E potrai scoprirla in un apposito evento dedicato, accessibile solo su invito.


Durante l’evento, scopriremo cosa si cela dietro:


- La truffa dell'Elettrolisi

- L'inganno dell'Osmosi inversa


E come scegliere il giusto depuratore per te e la tua famiglia.


E in più, come personale ringraziamento per la tua partecipazione all’evento,

riserverò un buono sconto fino a 500 euro per la tua prossima vacanza.


Esatto, fino a 500 euro di sconto per la tua prossima vacanza, senza obbligo di acquisto o clausole in piccolo.


Ti basterà presenziare all’evento, e scoprire come gustare il sapore dell'acqua di sorgente, fresca e pura dal rubinetto di casa tua.


È probabile che tu ti sia rassegnato a dover bere per il resto dei tuoi giorni acqua insapore, cotta nella plastica o, peggio, dal retrogusto pungente di cloro o ferro.

Allora lascia che ti mostri come ho risolto io questo problema con una soluzione semplice, ecologica, e che ti manda in vacanza!


Senza nessun obbligo di acquisto.


Perché questo regalo?


Siamo amanti dei viaggi, e siamo preoccupati dal dilagare della plastica che sta ricoprendo i nostri paradisi.


Prenota il tuo posto in prima fila all’evento e ti prometto che scoprirai come azzerare l’uso delle bottiglie di plastica, senza dover rinunciare alla bontà dell’acqua e continuando ad aiutare il pianeta a essere il posto sano e meraviglioso dove hanno vissuto i nostri nonni.


Ti assicuro che in fondo non è così difficile, se sai come farlo.


Attenzione però, l'evento è accessibile solo su invito.


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#truffabottiglia